599 – Oro di Chinacridone 1/2 Godet | Acquerello Sennelier L’Aquarelle
L’Oro di Chinacridone (599) della linea L’Aquarelle Sennelier è un acquerello extra-fine che rappresenta il vertice della tecnologia cromatica moderna. Grazie alla formula arricchita con miele di alta qualità, questo pigmento organico offre una trasparenza vitrea e una brillantezza senza pari. È un giallo-ambra intenso che, se usato puro, appare quasi come un bruno dorato profondo, ma che una volta diluito sprigiona una luce gialla calda e vibrante, simile a quella del sole che filtra attraverso il miele.
Caratteristiche Tecniche
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Codice Colore: 599 (Oro di Chinacridone / Quinacridone Gold)
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Pigmenti: PY150 – PR209 – PV19 (Giallo Nichel Azo / Rosso Chinacridone / Violetto Chinacridone)
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Formato: 1/2 Godet (Acquerello solido)
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Opacità: Trasparente
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Resistenza alla luce: Estremamente solido (***)
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Serie: 3
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Produzione: Made in France (Qualità Extra-Fine)
Perché l’Oro di Chinacridone?
L’Oro di Chinacridone di Sennelier è una miscela magistrale che ricrea la tonalità dell’originale e rarissimo pigmento PO49 (ormai fuori produzione). È un colore totalmente trasparente e non granulante, il che lo rende il re assoluto delle velature (glazing). Rispetto all’Ocra Gialla (252), l’Oro di Chinacridone è molto più saturo e “pulito”, capace di accendere un dipinto con una profondità e una vivacità che i pigmenti di terra naturale non possono raggiungere.
Il consiglio dell’artista
“L’Oro di Chinacridone è il ‘colore magico’ per ogni paesaggista e illustratore botanico. È insuperabile per dipingere i colori dell’autunno, i petali dei fiori gialli e i riflessi dorati del tramonto. Provate a mescolarlo con il Blu Oltremare (315): otterrete dei verdi naturali, profondi e vibranti, infinitamente più ricchi di quelli pronti in tubetto. Grazie alla sua estrema trasparenza, una velatura sottile di Oro di Chinacridone sopra un blu già asciutto creerà un verde smeraldo luminoso che sembra brillare dall’interno del foglio. È anche eccellente per riscaldare le ombre nei ritratti, rendendole meno grigie e più vitali.”



