235 – Viola Manganese – Blockx Acquerello Extra Fine (1/2 Godet)
Il Viola Manganese 235 (Serie 3) è uno dei pigmenti più distintivi e ricercati della gamma Blockx. Si tratta di un colore minerale dal carattere unico, caratterizzato da una tonalità violacea fredda e luminosa che si colloca tra il rosa antico e il lilla profondo. La sua peculiarità tecnica principale è la granulazione marcata: le particelle di pigmento sono pesanti e tendono a separarsi dall’acqua depositandosi nelle trame della carta, creando un effetto di texture “sabbiata” che conferisce un fascino organico e tridimensionale all’opera. Grazie alla ricetta tradizionale con gomma arabica e miele, il colore mantiene una purezza cromatica straordinaria e una facilità di riattivazione immediata.
Dettagli tecnici:
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Marca: Blockx
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Linea: Colore Acquerello Extra Fine
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Codice Colore: 235 – Viola Manganese (Manganese Violet)
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Serie: 3
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Formato: 1/2 Godet (Mezzo Panetto)
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Legante: Gomma arabica e miele
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Grado di Copertura: Semi-Trasparente
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Resistenza alla luce: Massima (+++)
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Caratteristica: Pigmento fortemente granulante, tono freddo e minerale
I consigli dell’artista:
In acquerello, il Viola Manganese non è un semplice colore di riempimento, ma un vero e proprio generatore di atmosfera. A differenza dei viola sintetici (come la Diossazina), che risultano lisci e compatti, il Manganese offre una resa visiva complessa e vibrante. È il pigmento ideale per chi pratica uno stile pittorico basato sulla spontaneità del mezzo e sulla valorizzazione della grana della carta.
Il trucco: Per esaltare al massimo la sua granulazione, usalo con abbondante acqua su carta a grana grossa o ruvida. È perfetto per dipingere le ombre dei fiori (come lillà e ortensie) o per le velature sulle rocce e sulle montagne in lontananza, dove la texture del pigmento simula naturalmente la rugosità della pietra. Se miscelato con il Blu Manganese, produce dei toni cerulei e violacei granulanti spettacolari per i cieli crepuscolari. Nel ritratto, può essere usato in diluizioni estreme per rendere le ombre delicate e fredde della pelle sotto gli occhi o nelle tempie, garantendo una luminosità che i grigi piatti non potrebbero offrire. Provatelo anche come velatura finale sopra una terra d’ombra: aggiungerà una vibrazione minerale che “solleverà” cromaticamente l’intera area scura.



