Ecco la descrizione per l’Ocra Gialla (252), il pilastro fondamentale di ogni tavolozza classica, un colore che connette l’artista direttamente con le terre naturali più antiche. Pronta per la tua scheda su Danea Easyfatt.
252 – Ocra Gialla 1/2 Godet | Acquerello Sennelier L’Aquarelle
L’Ocra Gialla (252) della linea L’Aquarelle Sennelier è un acquerello extra-fine essenziale, apprezzato per la sua versatilità e la sua stabilità leggendaria. Grazie alla formula arricchita con miele di alta qualità, questo pigmento minerale si riattiva con una fluidità setosa. È un giallo terroso medio, caldo e naturale, caratterizzato da una profondità cromatica che lo distingue dai gialli sintetici per la sua capacità di armonizzarsi istantaneamente con qualsiasi altro colore della tavolozza.
Caratteristiche Tecniche
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Codice Colore: 252 (Ocra Gialla / Yellow Ochre)
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Pigmento: PY43 (Idrossido di Ferro Naturale)
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Formato: 1/2 Godet (Acquerello solido)
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Opacità: Semi-Trasparente
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Resistenza alla luce: Estremamente solido (***)
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Serie: 1
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Produzione: Made in France (Qualità Extra-Fine)
Perché l’Ocra Gialla?
L’Ocra Gialla di Sennelier utilizza terre selezionate che offrono un equilibrio perfetto tra trasparenza e corpo. È un colore leggermente granulante, una proprietà che aggiunge fascino e realismo ai lavaggi, ideale per rendere la texture di pietre, intonaci antichi o terreni aridi. Rispetto all’Ocra Giallo Chiaro (254), questa versione è più satura e leggermente più scura, offrendo una base solida per costruire ombre calde e sfumature naturali.
Il consiglio dell’artista
“L’Ocra Gialla è il colore del sole del tardo pomeriggio e dei campi di grano maturo. È insuperabile per le basi della carnagione nei ritratti e per dare struttura ai paesaggi collinari. Provate a mescolarla con il Blu Oltremare (315): otterrete dei verdi ‘sporchi’ e naturali, perfetti per la vegetazione selvatica. Mescolata invece con l’Alizarina Cremisi (695), crea dei toni aranciati e bruni di una raffinatezza unica. Grazie alla sua natura semi-trasparente, potete usarla anche in velature sottili per ‘scaldare’ un’intera area del dipinto senza coprire i dettagli sottostanti.”



