568 – Violetto Blu Permanente Acrilico 120 ML Amsterdam Acrylic Talens
Il Violetto Blu Permanente (568) della serie Amsterdam Standard è una tonalità regale, fredda e profondamente scura. A differenza della versione rossastra (567), questo violetto vira decisamente verso le frequenze del blu e dell’indaco, offrendo una profondità cromatica che sfiora l’oscurità del cielo notturno. Grazie alla resina acrilica al 100%, il formato da 120 ML garantisce una stesa vellutata e una forza colorante leggendaria. È il colore “notturno” per eccellenza, fondamentale per creare ombre naturali fredde e atmosfere cariche di mistero, mantenendo una purezza del pigmento che non sbiadisce nel tempo.
Caratteristiche Principali
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Finitura: Satinata, profonda e vibrante.
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Tonalità: Viola freddo con una netta componente bluastra; evoca l’ametista scura, il velluto e il crepuscolo inoltrato.
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Grado di Coprenza: Semi-trasparente. Questa natura lo rende il re indiscusso delle velature: permette di scurire i colori sottostanti aggiungendo profondità senza mai renderli piatti o “fangosi”.
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Resistenza: Film pittorico estremamente elastico, permanente e inodore; massima resistenza alla luce (+++).
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Formato: Tubetto flessibile da 120 ML, lo standard ideale per chi cerca un tono scuro alternativo al nero con una resa cromatica superiore.
Dettagli del Pigmento
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Pigmenti: PV23 (Violetto di Diossazina). Un pigmento organico dalla forza colorante straordinaria: ne basta una minima quantità per dominare e trasformare qualsiasi miscela.
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Resistenza alla luce: +++ (Oltre 100 anni in condizioni museali).
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Base: 100% emulsione di resina acrilica pura; inodore e perfettamente diluibile con acqua o medium Amsterdam.
Consigli dell’Artista
“Il Violetto Blu Permanente 568 da 120 ML è il mio ‘nero colorato’ preferito. Se volete creare delle ombre che abbiano davvero vita, smettete di usare il nero e provate questo violetto: mischiato con il Bianco di Titanio (105), genera dei toni lavanda freddi e azzurrati di una bellezza glaciale. Un piccolo segreto: usatelo in velatura sopra il Blu Oltremare (504) per ottenere una profondità spaziale infinita. Essendo semi-trasparente, è perfetto per definire i crepacci delle rocce o le pieghe dei tessuti scuri, dove la luce deve sembrare ‘assorbita’ dalla materia.”



